REGIONE LOMBARDIA: NUOVA LEGGE REGIONALE SULLA MONETA COMPLEMENTARE

Nel nostro articolo del 9 novembre 2014, nell’informare del ricorso presentato dal governo italiano avverso l’introduzione della moneta complementare in Lombardia, avevamo scritto che il percorso per questa moneta sarebbe stato più difficile ma che comunque sarebbe andato avanti. E infatti!

Per superare la impugnazione fatta dal governo italiano della legge regionale del 19 gennaio 2014 che introduceva, sia pure a titolo sperimentale, la moneta complementare in Lombardia, la regione ha approvato la legge regionale 24/2014 che supera, con una modifica formale, l’impugnativa del governo. Esattamente la modifica è la seguente:

Legge Regionale 5 agosto 2014, n. 24
Assestamento al bilancio 2014-2016 – I Provvedimento di variazione con modifiche di leggi
regionali
(BURL n. 32, suppl. del 08 Agosto 2014 )

(omissis)

3. Alla legge regionale 19 febbraio 2014, n. 11 (Impresa Lombardia:  per la libertà di impresa, il lavoro e la competitività) sono apportate le seguenti modifiche:
a) la lettera g) del comma 1 dell’articolo 3 è sostituita dalla seguente:
‘g) promuovendo la valorizzazione della qualità dei prodotti lombardi, attraverso l’istituzione di marchi collettivi regionali, secondo la disciplina nazionale ed europea vigente;

.
b) l’articolo 4 è sostituito dal seguente:

.
‘Art. 4
(Circuito di compensazione regionale multilaterale e complementare)

.
1. Ai fini dell’attuazione di quanto disposto dagli articoli 2 e 3, con particolare riguardo alle misure di accesso al credito, la Regione promuove la costituzione, in forma sperimentale, di un circuito di compensazione regionale multilaterale e complementare, da intendersi esclusivamente quale strumento elettronico di compensazione multilaterale locale per lo scambio di beni e servizi. Tale circuito presenta carattere di volontarietà.

.
2. La Giunta regionale, previo parere della competente commissione consiliare, con appositi provvedimenti dispone le norme attuative e la disciplina del circuito di compensazione regionale complementare e multilaterale di cui al comma 1, garantendo il rispetto dei principi e delle norme tributarie dello Stato.

(omissis)

.

.

Ritorniamo quindi a guardare con interesse agli sviluppi di questo progetto lombardo, consapevoli dell’importanza della Lombardia come regione guida per il resto del territorio nazionale, per iniziative economiche rilevanti come questo Circuito di Credito a Compensazione per le aziende. L’esperienza del WIR in Svizzera è troppo chiara ed evidente, per non tenerne conto. Il successo del SARDEX in Sardegna, con oltre un migliaio di aziende aderenti, è un altro fatto concreto che ci dà fiducia per la creazione di nuovi circuiti anche nelle altre regioni.

 Scaricare qui il testo della legge:

RICORSO DEL GOVERNO SULLA MONETA COMPLEMENTARE LOMBARDA

Sul sito della Gazzetta Ufficiale è riportato il ricorso del governo italiano per legittimità costituzione avverso l’istituzione della moneta complementare in Lombardia. La data del ricorso è del 30 aprile 2014. Il 2 luglio dello stesso anno infatti era scaduto il termine per la presentazione della disponibilità di aziende per la gestione della moneta lombarda. Il governo, o i burocrati che hanno presentato il ricorso, forse credono che il “lombard” sia una moneta alternativa all’euro; non hanno capito che si tratta di una moneta figurativa che si affianca all’euro, e gestisce un circuito di Credito Commerciale in Compensazione tra le aziende lombarde. Purtroppo è accaduto anche questo. mentre in Svizzera un circuito del genere, il WIR,  è in vigore da 80 anni (!), in Italia si grida alla incostituzionalità. Tra le tante differenze tra la Svizzera e l’Italia, va quindi compresa anche una diversa capacità della burocrazia di capire i fenomeni nuovi (mica tanto!) e saperli affrontare con razionalità.

Peccato. Il processo di realizzazione di questo circuito subirà dei ritardi, ma certamente non verrà fermato.

Dal sito della Gazzetta ufficiale:

Promozione della costituzione, in forma sperimentale, di un circuito di moneta complementare – Ricorso del Governo – Denunciata violazione della sfera di competenza legislativa esclusiva statale in materia di moneta. – Legge della Regione Lombardia 19 febbraio 2014, n. 11, art. 4, comma 1

CHI GESTIRA’ IL CIRCUITO IN LOMBARDIA

Scade alle ore 12:00 del 2 luglio 2014 il termine per le aziende che intendono candidarsi alla gestione del circuito di barter della regione Lombardia. Questo,  per favorire la più ampia partecipazione alla procedura selettiva, anche in considerazione della rilevanza strategica del tema in oggetto.

Il progetto Lombardia quindi va avanti spedito. Presto ci sarà un gestore che inizierà a organizzare il circuito lombardo. 

Il decreto per la proroga dei termini di presentazione delle candidature è scaricabile QUI.

 

 

 

PARTE IN LOMBARDIA LA MONETA COMPLEMENTARE

Dopo il via legislativo, con la legge regionale n. 11 del 19 febbraio scorso, in Lombardia la moneta complementare è stata collocata sulla linea di partenza, pronta a scattare anche se, come già detto, in via sperimentale. Ma non si tratta di una novità in senso stretto, visto che in Francia, in Germania, in Svizzera e anche in Gran Bretagna, sono già operanti circuiti di baratto commerciale multilaterale. E l’avvenimento è importante perché, dopo tante chiacchiere, è finalmente una istituzione pubblica (e che istituzione! Nientedimeno che la regione Lombardia) a dare il via ad un circuito di barter, dopo che in Italia ci avevano già pensato soggetti privati come il Sardex, BexB, Ormita, Cambiomerci, We-exchange ed altri, non tralasciando fenomeni particolari come lo Scec partenopeo. Ma chiunque, anche non addentro alla tematica del baratto commerciale multilaterale, si rende conto che se parte la più popolosa regione italiana, con la più alta concentrazione di aziende del Paese, e con un PIL di 331 miliardi di euro, pari ad un quinto di tutta la nazione, vuol dire che con la moneta complementare ci dovremo fare tutti i conti, prima o dopo. E allora molto meglio organizzarsi per tempo.

regione lombardia
Grattacielo della regione

Ecco il testo-stralcio della delibera della regione lombarda, con cui si dà il via al progetto:

Seduta n. 58 dell’11 aprile 2014

La Giunta regionale della Lombardia si è riunita oggi alle ore 11.45 a Palazzo Lombardia, sotto la presidenza del Presidente Roberto Maroni.


Di seguito i provvedimenti approvati:

………………………………………………………….. (omissis)

Sostegno alle imprese / Sperimentazione moneta complementare
L.R. 19 FEBBRAIO 2014, N. 11 ART. 4 – AVVIO DI UN CIRCUITO SPERIMENTALE DI MONETA COMPLEMENTARE

Si avvia la sperimentazione di un sistema di compensazione debiti e crediti parallelo alla moneta, accettato e utilizzato all’interno di una comunità per favorire lo scambio di beni e servizi  rilanciando l’economia locale. Per attuare la promozione, l’avvio e la gestione di tale sperimentazione verrà selezionato un soggetto privato e saranno istituiti appositi organi di governo dell’iniziativa che forniscano gli orientamenti strategici e ne supportino lo sviluppo.

A dare il via in Lombardia ci penserà la Finlombarda, incaricata con questa delibera regionale di coordinare la sperimentazione. La Finlombarda, Finanziaria per lo sviluppo della Lombardia S.p.A., nata nel 1971, è società pubblica interamente partecipata da Regione Lombardia. Essa ha il compito istituzionale di concorrere all’attuazione dei programmi regionali di sviluppo economico-sociale del territorio.

Lombardia
Lombardia

Noi del progetto IMTHI ci manterremo aggiornati sugli sviluppi di questa interessantissima iniziativa, attenti all’individuazione delle “regole” che guideranno l’utilizzo di questa moneta lombarda, nello spirito di dare ai nostri iscritti una informazione chiara, trasparente e completa su questo affascinante mondo del barter, per essere in grado di sfruttarlo al meglio nell’interesse dei nostri associati.

deliberazione G.R. 11.04.2014 n. 1644 – PTPL

LA LOMBARDIA INIZIA CON IL “LOMBARD”

Con la Legge Regionale 19 febbraio 2014 , n. 11, Impresa Lombardia: per la libertà di impresa, il lavoro e la competitività, inizia in Lombardia il percorso sperimentale della moneta complementare lombarda.  I punti salienti di questa legge, qui appresso riassunti:

2.  La Regione favorisce il rilancio produttivo a partire dai settori strategici contrastando la delocalizzazione anche attraverso azioni di fiscalità di vantaggio e altri opportuni interventi atti ad agevolare le imprese, in particolare quelle che si impegnano a mantenere in Lombardia la loro presenza, salvaguardando l’occupazione ed il lavoro.

3.  La Regione, al fine di favorire il recupero di competitività e occupazione, opera per consolidare una politica industriale e la presenza del settore manifatturiero, spina dorsale dell’economia lombarda.

ci dicono dell’intenzione della Regione Lombardia di dare una scossa all’attuale situazione economica della Regione che, come ben sappiamo è la locomotiva che trascina l’economia di tutto il Paese.

All’articolo 4, viene introdotta la “Moneta Complementare“, anche se, come detto, in via sperimentale:

Art. 4
(Circuito di moneta complementare)

1.  Ai fini dell’attuazione di quanto disposto dagli articoli 2 e 3, con particolare riguardo alle misure di accesso al credito, la Regione promuove la costituzione, in forma sperimentale, di un circuito di moneta complementare, da intendersi esclusivamente quale strumento elettronico di compensazione multimediale locale per lo scambio di beni e servizi.

2.  La Giunta regionale, previo parere della competente commissione consiliare, con appositi provvedimenti dispone le norme attuative e la disciplina del circuito di moneta complementare di cui al comma 1.

La realizzazione del circuito avverrà, come ormai consolidata esperienza del WIR svizzero, mediante l’utilizzo del sistema a Camera di Compensazione, vale a dire che tutti gli scambi saranno registrati in appositi conti tenuti su una “banca” centrale, che funge da archivio delle transazioni. Dopo un periodo di ampie discussioni (vedasi il precedente articolo sul convegno in Lombardia sulla moneta complementare), il progetto approda all’attuazione pratica. Lo scopo è quello di dare un sostegno alle aziende lombarde in questo periodo di crisi del credito e di sviluppare gli scambi all’interno della Regione. Non sappiamo ancora come verrà denominata l’unità di conto che verrà adottata in Lombardia, però quello che sappiamo è che non conta il nome, ma come essa verrà gestita e quali regole le saranno assegnate, dato che il successo di una tale iniziativa dipende in grandissima parte dalle cosiddette “regole del gioco“.

Noi, come convinti sostenitori del progetto Moneta Complementare, ci auguriamo che questo esempio si estenda al più presto anche da noi. Per questo lavoriamo e ci impegneremo.

Testo della legge della Regione Lombardia del 19 febbraio 2014